Aumenta l’aspettativa di vita in Italia, a beneficio delle persone. «In Italia l’aspettativa di vita è tra le più alte in Europa. Secondo il rapporto “EU country Health profiles 2025”, disponibile sul sito dell’OCSE, l’aspettativa di vita in Italia ha raggiunto il record di 84,1 anni: la più alta nell’Unione Europea insieme alla Svezia, superando di sei mesi il livello pre-pandemico». È quanto dichiara il Prof. Luigi Valdenassi, Veterano della Scienza della Longevità. Ma perché è proprio il Belpaese a dominare la classifica europea in materia di sanità? Questo risultato, probabilmente, dipenderà dalla famosa Dieta Mediterranea, senza dimenticare l’efficienza del Sistema Sanitario Nazionale. È proprio la nostra alimentazione, con l’uso prevalente di olio d’oliva rispetto ad altri grassi animali e con l’alto consumo di cereali integrali, legumi, frutta e verdura, insieme al moderato apporto di carne e zuccheri, a ridurre il rischio di diverse patologie: dal diabete alle malattie cardiovascolari fino a comprendere anche alcuni tumori.
Stile di vita “Italian lifestyle”
È proprio grazie al nostro clima temperato che le persone possono uscire all’aperto quotidianamente, riducendo la sedentarietà e aumentando di conseguenza il movimento naturale. Queste azioni favoriscono le relazioni sociali che, notoriamente, riducono il declino cognitivo e la depressione.
Sistema Sanitario Nazionale
Dimentichiamo spesso che questo servizio è universalistico, con cure accessibili e pressoché gratuite per tutti; che il nostro Sistema eroga gratuitamente ai pazienti oncologici oppure affetti da patologie acute e croniche farmaci che possono arrivare a costi esorbitanti. A tutto questo si aggiunge una buona medicina preventiva, anch’essa gratuita, basata sugli screening oncologici, senza tralasciare un’assistenza capillarmente diffusa sul territorio e particolarmente rivolta agli anziani. Anche se il rapporto OCSE sottolinea le criticità del nostro Sistema, che esistono e a cui bisogna intervenire per migliorare, conviene ricordare quanto di positivo viene svolto costantemente. «Ricordiamo che nel nostro Paese – sottolinea il Prof. Luigi Valdenassi – sono minori i fattori di rischio rispetto ad altri Paesi occidentali come l’obesità, il fumo e il consumo di alcool, prevalentemente legato ai pasti principali. Non dimentichiamoci della rete familiare: in Italia sappiamo bene quanto è importante non lasciare in isolamento i nostri anziani che proprio per questo motivo vengono supportati quotidianamente, pratica che contribuisce a migliorare sia la salute mentale sia quella fisica dell’individuo. Possiamo allora affermare che, anche se diversi fattori sul tema dell’aspettativa di vita sono sicuramente suscettibili di miglioramento, il nostro Sistema risulta nel complesso vincente, soprattutto se paragonato ad altri paesi dell’area UE ma anche più in generale del Mondo Occidentale».
Autore: Francesco Fravolini
Fonte: oltremaremagazine.it



Lascia un commento