Cosa c’è di vero sugli effetti miracolosi e antiaging della terapia a base dii ozono. E ancora 11 consigli per migliorare la propria alimentazione senza per forza dover ricorrere a diete drastiche

Avrete sicuramente sentito parlare di ossigeno-ozonoterapia. Come sicuramente vi sarà capitato di imbattervi in star del piccolo schermo e influencer con flebo al braccio che sponsorizzano una pratica che promette miracoli in fatto di rivitalizzazione dell’incarnato e effetto antiaging. Ebbene è tutto vero e non finisce qui! Abbiamo chiesto al dottor Pietro Antonio Antonuzzo, responsabile dell’area di Medicina e Riabilitazione Ambulatoriale presso l’IRCCS Ospedale Galeazzi – Sant’Ambrogio, di spiegarci di cosa si tratta e in quali ambiti patologici viene utilizzata e come. “L’ossigeno-ozonoterapia è una pratica che serve in molte situazioni patologiche o anche di prevenzione”, ci ha spiegato, “e ha anche un benefico effetto estetico”. Di segui to una breve scheda su questa potente terapia, compilata con le delucidazioni e i consigli del Dottor Antonuzzo.

Ossigeno-ozonoterapia: che cos’è come viene somministrata

“Si tratta di una miscela formata quasi dal 99% di ossigeno e dallo 0,6 o 0,4, a seconda delle condizioni patologiche cui dobbiamo far fronte, di ozono. Cos’è l’ozono? Un gas la cui molecola è costituita da tre atomi di ossigeno, altamente instabile, con un tempo di dimezzamento in acqua, quindi nel corpo umano, al massimo di 20 minuti. L’ossigeno-ozonoterapia è un’apparecchiatura costruita dall’associazione di una bombola di ossigeno o derivatore di ossigeno con un elettrificazione dell’apparecchio: questo incontro fa destabilizzare l’ossigeno e diventa ozono, si preleva attraverso una siringa di varia grandezza e si inserisce nel corpo umano. Le vie di somministrazione di ossigeno associato all’ozonoterapia sono diverse: per ciascuna vi è una specifica concentrazione della miscela gassosa secondo i Protocolli della Società italiana di Ossigeno Ozonoterapia e della Carta di Madrid firmata nel 2004 che è in costante aggiornamento. Le vie di somministrazione sono: intramuscolare, sottocutanea, endorettale, intra articolare ed endovenosa”.

I vantaggi dell’ozono
“E’ una sostanza naturale pertanto non ha effetti indesiderati se non nella metodica: può dare un po’ di fastidio, può portare un po’ di espansione gassosa, a volte può irritare la cute. Nulla di serio e si tratta comunque di effetti che si risolvono da soli nel giro di pochi minuti. L’ozono è un potentissimo antibatterico e ha un’azione virustatica: la sua attività di disinfezione permette che i virus non si replichino e muoiano. Ha dunque un effetto importante sulla prevenzione da sostanze: batteri, virus e quant’altro”.

In quali condizioni patologiche è utilizzata come terapia

“L’ossigeno-ozonoterapia è utilizzata per terapie per malattie osteo-arto-muscolari, per terapia contro patologie gastrointestinali e per terapie di natura estetica, antiaging e rivitalizzanti. Nel primo caso: ernia discale, protrusione discali, fenomenologia artritiche, artrosiche, malattie reumatiche, problematiche che sono nella maggior parte dei soggetti anziani.  Nei soggetti che prendono sostanza per cui non possono essere trattati con cortisone, come i soggetti diabetici, anziani e compromessi da polipatologie, la miglior terapia è l’ozonoterapia attraverso punture che attivano processi in grado di riparare tessuti e di stimolare attività anche di tipo antiinfiammatorio e di contrastare la risposta infiammatoria del nostro organismo. Per spegnere l’infiammazione possiamo usare dunque l’ozonoterapia. Grazie alla somministrazione endorettale, poi, è molto usata per disturbi gastrointestinali perché l’ozono viene subito assorbito, va al livello dell’intestino e ha sempre funzione rivitalizzante perché ha dentro di sé delle capacità di induzioni di enzimi antiossidanti, ha un effetto analgesico che stimola la produzione specifica da noi stessi esercitata verso un processo di anti radicali liberi. In questo caso le patologie più curate sono le malattie cosiddette croniche psicosomatiche e serve anche per le malattie di Crohn e la rettocolite ulcerosa, la cosiddetta sindrome di colon irritabile”.

Eccellente terapia per cicatrici e non solo

“L’ossigeno-ozonoterapia è fantastica nelle cicatrici, stimola la produzione di sostanze endogene, non si sente il dolore e migliore l’attività cicatriziale attivando la rigenerazione dei tessuti mesenchimali, che stanno tra cute e osso. Attraverso la somministrazione endovenosa si lavora tantissimo nei soggetti stanchi, con le nebbie, con difficoltà di concentrazione, che si svegliano più di una volta di notte, che si svegliano più stanchi di quando sono andati a letto, che mangiano male, che sono stressati. Con questa attività di GAET (Grande Auto Emo Trasfusione), non c’è contatto del nostro sangue con ambiente esterno: si preleva del sangue, si fa circolare attraverso un’ampolla con un anticoagulante. Questo sangue viene arricchito di ossigeno-ozono e ritorna nel sangue dello stesso paziente: una pratica facile da eseguire. Come agisce per Gaet: va subito in circolo la miscela gassosa, i globuli rossi cambiano aspetto morfologico e possono catturare molte più molecole di ossigeno. Questo permette il trasferimento di ossigeno verso territori molto particolari, con molta necessità di sangue: cervello, stomaco, occhi e orecchio. I nostri microcircoli importanti. Arriva più sangue e c’è più energia, poi arriva al muscolo”.

Effetto antiaging tanto amato dai vip

“Tutto vero: perché stimola direttamente il nostro organismo alla produzione di glutatione ridotto, il più potente antiossidante che abbiamo e insieme a questo la superossido dismutasi che contrastano la produzione di radicali liberi che potrebbero, depositandosi o reagendo con altre sostanze, dare dei problemi. Inoltre ha la capacità di stimolare l’elastina nella regione appena sotto il derma. Quella zona è piena di collagene che se stimolato dona luminosità e turgore .Si tratta naturalmente di terapie a pagamento che non sono previste dalla Regione Lombardia, non fanno parte dei Lea se non per ernie certificate, espulse, condizionanti deficit sensitivi o motori dei rami nervosi o di perdita di forza quindi dei rami nervosi motori. Costa mediamente intorno ai 120-150 euro a seduta. Non si fa in gravidanza, per ipotiroidismo manifesto, epilessia e soprattutto nel favismo”.

11 consigli scientificamente provati per aiutarti a mangiare più sano

Cambiare le proprie abitudini alimentari può essere difficile. Il nostro territorio ci aiuta, certo: la dieta mediterranea è universalmente riconosciuta come tra le più salutari al mondo, foriera di effetti che incidono positivamente su salute e longevità se praticata con costanza. Gli esperti da tempo tuttavia sono allarmati dall’abbandono di questo regime, in favore di cibi altamente elaborati e poveri di fibre. Piccole pratiche quotidiane, però, possono aiutarci a recuperare benessere mangiando sano. La dottoressa Trisha Pasricha, specializzata in medicina interna presso il Johns Hopkins Hospital e in gastroenterologia presso il Massachusetts General Hospital, ne ha individuate 11 in un articolo su Washington Post, che proponiamo di seguito.

1. Prova i frullati invece dei succhi di frutta

Un frullato vincente deve contenere un mix di proteine (come lo yogurt greco), una porzione di frutta (come una piccola banana o mezza tazza di frutti di bosco) e una di verdure (come cavolo riccio o spinaci) per l’apporto di fibre. Altre aggiunte, come semi di chia e burro di noci, possono offrire un apporto nutrizionale. Ma attenzione agli zuccheri in eccesso. Il succo di frutta sembra un sostituto naturale, ma senza il frutto intero, buccia e polpa comprese, si perdono molti benefici e si subisce un rapido picco di glucosio che stressa il pancreas.

2. Scegli proteine animali più sane

Numerosi studi clinici hanno dimostrato che la dieta mediterranea riduce il rischio di malattie cardiache, diabete e persino cancro. Seguire una dieta mediterranea, ricca di legumi, frutta secca, frutta e verdura, può ridurre il rischio di cancro del colon-retto di circa il 18%. La dieta mediterranea prevede anche proteine animali più sane: quindi sì allo yogurt, al pesce e al pollo, riducendo l’apporto di carne rossa. 

3. Mangia più fibre

L’assunzione giornaliera raccomandata di fibre per gli adulti è compresa tra 22 e 34 grammi. La stragrande maggioranza di noi non raggiunge questa soglia. Dovremmo tutti seguire una dieta ricca di fibre. Questa raccomandazione, ampiamente collaudata, rimane uno dei metodi più ampiamente studiati per promuovere e preservare un microbioma sano e migliorare la salute generale. Scegli quindi una varietà di vegetali, frutta secca e alimenti fermentati ricchi di fibre per nutrire il tuo microbioma come merita.

4. Riduci il consumo di cibi ultra-processati

È stato dimostrato che seguire una tipica dieta occidentale, ovvero ricca di grassi e povera di fibre, induce una quantità di tossine batteriche nel sangue più che doppia rispetto a una dieta più equilibrata. Studi hanno anche scoperto che gli emulsionanti, un comune additivo alimentare per prolungare la durata di conservazione, e i dolcificanti artificiali presenti negli alimenti ultra-processati possono compromettere la barriera intestinale. 

5. Consuma i cereali integrali

Molti di noi mangiano cereali, come riso o pane, in diversi pasti a settimana. I cereali raffinati come il riso bianco e il pane a base di farina bianca sono poveri di fibre e altri minerali. Provate invece a sostituirli con i cereali integrali. Oltre a essere salutari per il cuore, i cereali integrali, come riso integrale, quinoa e farro, sono ricchi di fibre, che aiutano a mantenere la regolarità.

6. Evita le bevande zuccherate

Un’analisi del 2021 del Nurses’ Health Study II, uno studio di riferimento condotto su quasi 100.000 infermieri negli Stati Uniti, le cui abitudini di vita e altre condizioni mediche sono state monitorate per decenni, ha rilevato che ogni porzione di bevanda zuccherata consumata al giorno durante l’adolescenza era associata a un aumento del 32% del rischio di cancro del colon-retto a esordio precoce. Anche un consumo maggiore in età adulta è stato collegato a un aumento del rischio.

7. Prova lo yogurt greco semplice

I latticini sono tra le nostre principali fonti di calcio e vitamina D. Provate a mangiare yogurt greco naturale a colazione. Lo yogurt greco può aiutare a placare la fame con metà dei carboidrati e il doppio delle proteine rispetto allo yogurt normale. Ma è meglio evitare gusti che contengono zuccheri aggiunti. Piuttosto, esalta il profilo aromatico dello yogurt greco al naturale con frutta secca, semi e frutta fresca.

8. Non evitare le uova

Le uova hanno avuto una cattiva reputazione nel corso degli anni, principalmente a causa delle preoccupazioni relative al colesterolo concentrato nei tuorli. La moderazione è ancora fondamentale, ma se cucinate in modo sano (non fritte in grassi animali come burro o grasso di pancetta), le uova possono essere una scelta valida e una buona fonte di proteine: un uovo ne contiene circa sei grammi.

9. Evita le carni lavorate

Molti di noi sanno quanto le carni lavorate siano dannose per le nostre arterie, ma pancetta, salsicce affumicate e prosciutti stagionati possono aumentare il rischio di cancro del colon-retto. I sostituti vegetali della carne non sono la soluzione. Sebbene siano probabilmente un passo nella giusta direzione, molti di questi prodotti sono ultra-processati e alcuni dati suggeriscono che siano collegati a un aumento del rischio di malattie cardiovascolari.

10. Elimina l’alcol

Mentre studi precedenti hanno scoperto che un consumo moderato di alcol potrebbe avere un piccolo effetto protettivo contro le malattie cardiovascolari, un’importante meta-analisi del 2023 ha sfatato completamente questa idea. Poiché anche bere meno di un drink al giorno aumenta il rischio di cancro, i ricercatori dell’Organizzazione Mondiale della Sanità ora consigliano che non esista una “quantità sicura di consumo di alcol”.

11. Modera il consumo di zucchero

Non è necessario eliminare completamente i dolci. Il consiglio è di provare porzioni più piccole e meno frequenti dei vostri dolci preferiti (curiosità: il cioccolato fondente è una scelta sorprendentemente più sana rispetto al cioccolato al latte). E non sostituire lo zucchero vero: alcuni sostituti dello zucchero sono molto più dolci (e dannosi) dello zucchero.

Fonte: huffingtonpost.it